La Rappresentativa femminile di calcio a cinque tiene alto il nome del Lazio raggiungendo la finalissima di Perugia e cedendo le armi con onore alle padrone di casa. 4 a 1 il risultato finale, maturato nei minuti finali, quando con il portiere in movimento il Lazio ha cercato di ribaltare il 2 a 1 maturato sino a quel momento.
Un Torneo delle Regioni che ha visto comunque la Rappresentativa del Lazio come assoluta protagonista della kermesse umbra. Sapientemente guidata dalla “Maestra” Cinzia Benvenuti, la formazione bianco celeste ha battuto nelle qualificazioni la fortissima Campania con una doppia vittoria ed è stata inserita in un girone di ferro con la presenza di Puglia e Veneto che, sulla carta, erano annoverate tra le possibili candidate al titolo.
Ma il rullo compressore Lazio non ha lasciato spazio a nessuno e si è presentato al Palasport di Perugia con cinque vittorie consecutive ( compresa la fase di qualificazione ndr ) e con la consapevolezza di esprimere il calcio migliore mostrato nella terra di San Francesco.
Ma il sogno del Lazio si è infranto contro la “multinazionale” umbra, che ha saputo meglio sfruttare il fattore campo e la presenza di giocatrici straniere.
Una provata Cinzia Benvenuti torna a casa stringendo la Coppa di consolazione, tra i complimenti di tutti gli addetti ai lavori, ma consapevole di non avere centrato un obiettivo che, a detta di tutti, poteva essere alla portata della formazione del CR Lazio.
Cinzia, si poteva fare di più?
Sempre si può fare di più. Emozione e tensione agonistica hanno giocato da protagoniste nella finale di Perugia. Due legni colpiti sul 2 a1 che potevano ribaltare le sorti dell’incontro e una prestazione non all’altezza delle precedenti hanno fatto il resto.
Che cosa rimprovera alle ragazze?
Assolutamente nulla. Hanno disputato un Torneo su livelli eccellenti e hanno dato, globalmente, il meglio di loro stesse. Sono orgogliosa di questa squadra di ciascuna delle atlete che la compongono. In finale è mancata quel pizzico di buona sorte che poteva cambiare il risultato, ma non ho ne’ rimorsi ne’ rimpianti e non ne possono avere le mie ragazze.
Un giudizio complessivo sulla partecipazione al Torneo?
Più che un giudizio, una riflessione. Nella gara di finale l’unica “straniera” in campo nella selezione umbra era … un italiana! La squadra di casa schierava nel quintetto base ben quattro ragazze brasiliane, tra l’altro provenienti dallo stesso club, e una sola calciatrice italiana. Questo non vuole essere un tentativo di cercare alibi alla sconfitta, ma vuole condividere una preoccupazione a livello generale: il calcio a cinque femminile sta ripercorrendo gli stessi identici passi di quello dei colleghi maschi: presenza sempre più importante di atleti provenienti da altre nazioni e sempre meno valorizzazione di quelli di casa nostra. Questo comporta due conseguenze a medio e lungo termine: il mancato sviluppo del Settore Giovanile ( perché investire nei bambini e nei ragazzi quando si può attingere ad atleti e atlete già formate all’estero? ) e il togliere entusiasmo e spinta propulsiva all’intero movimento. Già oggi nel settore maschile gli spazi per gli atleti italiani sono ridotti al lumicino. Dalla Serie C la presenza degli stranieri comincia ad essere sempre più significativa e in A1 e A2 la stragrande maggioranza, se non la quasi totalità dei calciatori, è d’oltrefrontiera. Se questa tendenza prende piede anche nel femminile, segnerà enormi difficoltà nella crescita di un movimento che, ad oggi, sta raggiungendo livelli eccellenti. Non a caso la Regione leader in Italia del futsal è il Lazio, dove la politica del Comitato Regionale è indirizzata verso la valorizzazione degli atleti di casa nostra ed è la Regione che probabilmente conta, su base nazionale, la maggiore crescita del calcio a cinque femminile.
Poi, però, nella finale del Torneo delle Regioni ti trovi davanti una squadra selezionata con altri criteri e ti ritrovi ad essere … la prima delle squadre italiane.
Cinzia Benvenuti rimarrà anche per la prossima stagione sulla panchina della Rappresentativa?
Per ora fatemi godere questa … mezza vittoria. Poi ci penseremo e ne parleremo anche con il Presidente Zarelli, che saluto con affetto e ringrazio per il continuo incoraggiamento che ha voluto sempre darci.
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