Si è conclusa tra luci e ombre l’avventura delle Rappresentative del CR Lazio al Torneo delle Regioni di Umbria 2010.
Nell’ultima giornata della fase eliminatoria maschile il Lazio ha salvato l’onore battendo il Molise, al termine di una gara piacevole e ben giocata da entrambe le parti, per 4 a 3, dove il risultato non è mai stato in discussione e le differenze in campo sono state evidenti sin dal primo minuto di gioco.
I ragazzi di Fierravanti scendono in campo decisi a battere non solo il Molise, ma anche l’incredibile sequenza di eventi sfortunati che ha caratterizzato le prime tre gare di questa edizione del Torneo delle Regioni.
Tra i pali “Rambo” Sambucini che sostituisce ottimamente l’infortunato Filippini in panca a far compagnia all’altro indisponibile Fabio Colelli. Rientra dopo il turno di stop con l’Umbria il funambolo Pavan.
Partenza bruciante dei laziali che dopo una manciata di secondi passano in vantaggio con una parfetta triangolazione che mette Valenzi in solitudine davanti alla porta molisana. Pareggio momentaneo del Molise e show del Lazio che chiude la prima frazione di gioco sul 3 a 1 dopo aver sfiorato in almeno altre otto occasioni la rete.
Il secondo tempo è pura accademia. Fierravanti da’ spazio a tutta la panchina, chiedendo al “ vecchio” Taloni di fare da chioccia ai più giovani compagni. Il Capitano onora la sua partecipazione al Torneo con l’ennesima prestazione maiuscola che lo vede protagonista in ogni parte del campo e autore di una doppietta.
Il Lazio torna a casa, sorpassando il Molise in classifica, con tanti rimpianti, ma con la certezza di aver dato il meglio e di non aver mollato mai. Come recita un antico motto guerriero: “Mancò la fortuna, non il coraggio”
Mister Fierravanti, come valuta questa partecipazione al Torneo delle Regioni?
Dal punto di vista dei risultati, non ci possiamo nascondere. La classifica ci vede in una posizione che non può essere consona alla tradizione e al blasone della nostra regione.
Le motivazioni alla base di questo insuccesso?
Le motivazioni sono essenzialmente di due ordini. La prima nasce dallo spirito con il quale partecipiamo a questa manifestazione. L’obiettivo, sulla base delle indicazioni del Comitato, era quello di valorizzare i giovani delle società che partecipano al Campionato regionale. Anche se il regolamento del Torneo delle Regioni lo permetteva, il Lazio ha scelto di non convocare calciatori “oriundi” e di appartenenza a società che militano nella Divisione Nazionale. Inoltre la scelta dei calciatori è stata limitata a non più di due atleti per società. Per ultimo, la scelta di non usufruire del tredicesimo e quattordicesimo elemento da portare in tribuna.
Queste scelte hanno permesso visibilità a società ed atleti provenienti da tutta la regione, da Anagni a San Vito Romano, da Ardea alla Capitale. Sotto questo punto di vista il risultato è stato pienamente raggiunto.
L’altro elemento è stato dettato dalla incredibile serie di episodi sfortunati. Tutti coloro che hanno assistito alle gare, arbitri compresi, ci hanno fatto i complimenti per il bel gioco e perché, in tutte, ripeto tutte, le partite in campo si è vista una sola squadra. Purtroppo anche questo fa parte del calcio , tra qualche giorno gli episodi si dimenticheranno e rimarranno solo i numeri. E i numeri non ci rendono giustizia.
Deluso quindi dalla sua prima esperienza sulla panchina della Rappresentativa?
Assolutamente no. Siamo riusciti a formare un bel gruppo. I ragazzi anche nei momenti più difficili hanno stretto i denti ed hanno trovato le motivazioni giuste per giocarsi ogni gara come se fosse stata una finale. Debbo ringraziare il grosso lavoro svolto da Livio Colantonio che ha saputo tenere compatto il gruppo e mi ha messo a disposizione giocatori carichi e motivati, sia da un punto di vista fisico che psicologico. Un bello staff con il quale abbiamo lavorato in armonia e serenità e un bel gruppo di atleti che rappresentano il meglio del calcio giovanile della nostra regione.
Prosegue l’esperienza di Commissario Tecnico sulla panchina del Lazio?
La mia disponibilità c’è. Dipenderà dalle decisioni del Presidente Zarelli. In questi giorni il Comitato, attraverso il Delegato Regionale Pietro Colantuoni, ci ha fatto sentire sempre il sostegno e l’incoraggiamento dell’intera dirigenza. Sono sicuro di aver svolto un eccellente lavoro e, con un pizzico di fortuna in più, ci saremmo giocati la qualificazione alla stessa stregua di formazioni che hanno fatto largo uso di calciatori stranieri e di atleti provenienti dalla Divisione Nazionale. Non a caso, Puglia e Umbria, davanti a noi in classifica, contano tra le loro fila diversi brasiliani. Guarda caso, nell’unica gara dove i carioca erano indisponibili, la Puglia, leader del girone e semifinalista, non è andata oltre il pareggio con il Molise ultimo in classifica.
Se andremo a guardare le liste delle squadre che disputeranno la finalissima di sabato avremo conferma dell’”internazionalità di questo torneo”.
In ogni caso, come dicevamo prima, confermo la mia disponibilità e quella dello staff per il prossimo futuro, nel pieno rispetto delle decisioni che riterrà opportuno prendere il Presidente e il Consiglio Direttivo del Comitato.