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giovedì 1 aprile 2010

CON IL MOLISE LA VITTORIA DELLA BANDIERA






Si è conclusa tra luci e ombre l’avventura delle Rappresentative del CR Lazio al Torneo delle Regioni di Umbria 2010.
Nell’ultima giornata della fase eliminatoria maschile il Lazio ha salvato l’onore battendo il Molise, al termine di una gara piacevole e ben giocata da entrambe le parti, per 4 a 3, dove il risultato non è mai stato in discussione e le differenze in campo sono state evidenti sin dal primo minuto di gioco.
I ragazzi di Fierravanti scendono in campo decisi a battere non solo il Molise, ma anche l’incredibile sequenza di eventi sfortunati che ha caratterizzato le prime tre gare di questa edizione del Torneo delle Regioni.
Tra i pali “Rambo” Sambucini che sostituisce ottimamente l’infortunato Filippini in panca a far compagnia all’altro indisponibile Fabio Colelli. Rientra dopo il turno di stop con l’Umbria il funambolo Pavan.
Partenza bruciante dei laziali che dopo una manciata di secondi passano in vantaggio con una parfetta triangolazione che mette Valenzi in solitudine davanti alla porta molisana. Pareggio momentaneo del Molise e show del Lazio che chiude la prima frazione di gioco sul 3 a 1 dopo aver sfiorato in almeno altre otto occasioni la rete.
Il secondo tempo è pura accademia. Fierravanti da’ spazio a tutta la panchina, chiedendo al “ vecchio” Taloni di fare da chioccia ai più giovani compagni. Il Capitano onora la sua partecipazione al Torneo con l’ennesima prestazione maiuscola che lo vede protagonista in ogni parte del campo e autore di una doppietta.
Il Lazio torna a casa, sorpassando il Molise in classifica, con tanti rimpianti, ma con la certezza di aver dato il meglio e di non aver mollato mai. Come recita un antico motto guerriero: “Mancò la fortuna, non il coraggio”

Mister Fierravanti, come valuta questa partecipazione al Torneo delle Regioni?

Dal punto di vista dei risultati, non ci possiamo nascondere. La classifica ci vede in una posizione che non può essere consona alla tradizione e al blasone della nostra regione.

Le motivazioni alla base di questo insuccesso?

Le motivazioni sono essenzialmente di due ordini. La prima nasce dallo spirito con il quale partecipiamo a questa manifestazione. L’obiettivo, sulla base delle indicazioni del Comitato, era quello di valorizzare i giovani delle società che partecipano al Campionato regionale. Anche se il regolamento del Torneo delle Regioni lo permetteva, il Lazio ha scelto di non convocare calciatori “oriundi” e di appartenenza a società che militano nella Divisione Nazionale. Inoltre la scelta dei calciatori è stata limitata a non più di due atleti per società. Per ultimo, la scelta di non usufruire del tredicesimo e quattordicesimo elemento da portare in tribuna.
Queste scelte hanno permesso visibilità a società ed atleti provenienti da tutta la regione, da Anagni a San Vito Romano, da Ardea alla Capitale. Sotto questo punto di vista il risultato è stato pienamente raggiunto.
L’altro elemento è stato dettato dalla incredibile serie di episodi sfortunati. Tutti coloro che hanno assistito alle gare, arbitri compresi, ci hanno fatto i complimenti per il bel gioco e perché, in tutte, ripeto tutte, le partite in campo si è vista una sola squadra. Purtroppo anche questo fa parte del calcio , tra qualche giorno gli episodi si dimenticheranno e rimarranno solo i numeri. E i numeri non ci rendono giustizia.

Deluso quindi dalla sua prima esperienza sulla panchina della Rappresentativa?

Assolutamente no. Siamo riusciti a formare un bel gruppo. I ragazzi anche nei momenti più difficili hanno stretto i denti ed hanno trovato le motivazioni giuste per giocarsi ogni gara come se fosse stata una finale. Debbo ringraziare il grosso lavoro svolto da Livio Colantonio che ha saputo tenere compatto il gruppo e mi ha messo a disposizione giocatori carichi e motivati, sia da un punto di vista fisico che psicologico. Un bello staff con il quale abbiamo lavorato in armonia e serenità e un bel gruppo di atleti che rappresentano il meglio del calcio giovanile della nostra regione.

Prosegue l’esperienza di Commissario Tecnico sulla panchina del Lazio?

La mia disponibilità c’è. Dipenderà dalle decisioni del Presidente Zarelli. In questi giorni il Comitato, attraverso il Delegato Regionale Pietro Colantuoni, ci ha fatto sentire sempre il sostegno e l’incoraggiamento dell’intera dirigenza. Sono sicuro di aver svolto un eccellente lavoro e, con un pizzico di fortuna in più, ci saremmo giocati la qualificazione alla stessa stregua di formazioni che hanno fatto largo uso di calciatori stranieri e di atleti provenienti dalla Divisione Nazionale. Non a caso, Puglia e Umbria, davanti a noi in classifica, contano tra le loro fila diversi brasiliani. Guarda caso, nell’unica gara dove i carioca erano indisponibili, la Puglia, leader del girone e semifinalista, non è andata oltre il pareggio con il Molise ultimo in classifica.
Se andremo a guardare le liste delle squadre che disputeranno la finalissima di sabato avremo conferma dell’”internazionalità di questo torneo”.
In ogni caso, come dicevamo prima, confermo la mia disponibilità e quella dello staff per il prossimo futuro, nel pieno rispetto delle decisioni che riterrà opportuno prendere il Presidente e il Consiglio Direttivo del Comitato.

CINZIA BENVENUTI: GRAZIE RAGAZZE!


La Rappresentativa femminile di calcio a cinque tiene alto il nome del Lazio raggiungendo la finalissima di Perugia e cedendo le armi con onore alle padrone di casa. 4 a 1 il risultato finale, maturato nei minuti finali, quando con il portiere in movimento il Lazio ha cercato di ribaltare il 2 a 1 maturato sino a quel momento.
Un Torneo delle Regioni che ha visto comunque la Rappresentativa del Lazio come assoluta protagonista della kermesse umbra. Sapientemente guidata dalla “Maestra” Cinzia Benvenuti, la formazione bianco celeste ha battuto nelle qualificazioni la fortissima Campania con una doppia vittoria ed è stata inserita in un girone di ferro con la presenza di Puglia e Veneto che, sulla carta, erano annoverate tra le possibili candidate al titolo.
Ma il rullo compressore Lazio non ha lasciato spazio a nessuno e si è presentato al Palasport di Perugia con cinque vittorie consecutive ( compresa la fase di qualificazione ndr ) e con la consapevolezza di esprimere il calcio migliore mostrato nella terra di San Francesco.
Ma il sogno del Lazio si è infranto contro la “multinazionale” umbra, che ha saputo meglio sfruttare il fattore campo e la presenza di giocatrici straniere.
Una provata Cinzia Benvenuti torna a casa stringendo la Coppa di consolazione, tra i complimenti di tutti gli addetti ai lavori, ma consapevole di non avere centrato un obiettivo che, a detta di tutti, poteva essere alla portata della formazione del CR Lazio.

Cinzia, si poteva fare di più?

Sempre si può fare di più. Emozione e tensione agonistica hanno giocato da protagoniste nella finale di Perugia. Due legni colpiti sul 2 a1 che potevano ribaltare le sorti dell’incontro e una prestazione non all’altezza delle precedenti hanno fatto il resto.

Che cosa rimprovera alle ragazze?

Assolutamente nulla. Hanno disputato un Torneo su livelli eccellenti e hanno dato, globalmente, il meglio di loro stesse. Sono orgogliosa di questa squadra di ciascuna delle atlete che la compongono. In finale è mancata quel pizzico di buona sorte che poteva cambiare il risultato, ma non ho ne’ rimorsi ne’ rimpianti e non ne possono avere le mie ragazze.

Un giudizio complessivo sulla partecipazione al Torneo?

Più che un giudizio, una riflessione. Nella gara di finale l’unica “straniera” in campo nella selezione umbra era … un italiana! La squadra di casa schierava nel quintetto base ben quattro ragazze brasiliane, tra l’altro provenienti dallo stesso club, e una sola calciatrice italiana. Questo non vuole essere un tentativo di cercare alibi alla sconfitta, ma vuole condividere una preoccupazione a livello generale: il calcio a cinque femminile sta ripercorrendo gli stessi identici passi di quello dei colleghi maschi: presenza sempre più importante di atleti provenienti da altre nazioni e sempre meno valorizzazione di quelli di casa nostra. Questo comporta due conseguenze a medio e lungo termine: il mancato sviluppo del Settore Giovanile ( perché investire nei bambini e nei ragazzi quando si può attingere ad atleti e atlete già formate all’estero? ) e il togliere entusiasmo e spinta propulsiva all’intero movimento. Già oggi nel settore maschile gli spazi per gli atleti italiani sono ridotti al lumicino. Dalla Serie C la presenza degli stranieri comincia ad essere sempre più significativa e in A1 e A2 la stragrande maggioranza, se non la quasi totalità dei calciatori, è d’oltrefrontiera. Se questa tendenza prende piede anche nel femminile, segnerà enormi difficoltà nella crescita di un movimento che, ad oggi, sta raggiungendo livelli eccellenti. Non a caso la Regione leader in Italia del futsal è il Lazio, dove la politica del Comitato Regionale è indirizzata verso la valorizzazione degli atleti di casa nostra ed è la Regione che probabilmente conta, su base nazionale, la maggiore crescita del calcio a cinque femminile.
Poi, però, nella finale del Torneo delle Regioni ti trovi davanti una squadra selezionata con altri criteri e ti ritrovi ad essere … la prima delle squadre italiane.

Cinzia Benvenuti rimarrà anche per la prossima stagione sulla panchina della Rappresentativa?

Per ora fatemi godere questa … mezza vittoria. Poi ci penseremo e ne parleremo anche con il Presidente Zarelli, che saluto con affetto e ringrazio per il continuo incoraggiamento che ha voluto sempre darci.

martedì 30 marzo 2010

Incredibile .... ma ( purtroppo ) vero!


Incredibile serie negativa della Rappresentativa Laziale di calcio a cinque nel Torneo delle Regioni Umbria 2010 che inanella tre sconfitte di fila tra Lombardia, Puglia e Umbria. Due reti segnate e sette subite. I numeri sembrano disegnare uno scenario diverso da quello che in realtà è avvenuto sul parquet di Nocera Umbra e Santa Maria degli Angeli. Tre gare dominate, giocate con autorevolezza ed energia per oltre l’80% della gara, con giocatori motivati che rispondono alla perfezione alle sollecitazioni del Mister Fierravanti. Eppure tre sconfitte incredibili che relegano il Lazio all’ultimo posto nella classifica del Girone con zero punti dopo tre giornate e lo condannano alla eliminazione.

Anche la partita con l’Umbria non smentisce la serie incredibilmente sfortunata. Il Lazio parte alla grande, prende il controllo della gara, imbrigliando i “carioca” umbri e tenendo sotto pressione l’estremo difensore locale.

Anche senza Matteo Pavan squalificato e Michael Filippini infortunato, il Lazio gioca a viso aperto e il secondo portiere Sanbucini dirige dal campo i compagni con autorità e grinta. Covelluzzi è in giornata e Fratini sente la responsabilità della partita e non sbaglia una giocata. Ma la porta umbra sembra stregata e la palla non vuole proprio andare in fondo alla rete.

Covelluzzi prende il palo pieno e la sfera si ritrova tra le braccia del portiere. Taloni ingaggia un duello gagliardo con Santana e non lascia spazi al brasiliano che solo in rarissime occasioni si rende pericoloso dalle parti del portiere dell’Aloha, Alessandro Smbucini.

La ripresa parte dallo zero a zero e il Lazio si butta all’attacco. I ragazzi di Fierravanti non ci stanno a rimanere ancora senza vittorie e chiudono l’Umbria nella propria metà campo, facendo girare palla e affidandosi alle giocate dei propri avanti. Fierravanti da peso all’attacco e inserisce il pivot del San Vito Romano Trombetta che, di tacco sfiora l’ennesima rete, mancata di un soffio. I minuti passano e la partita sembra ormai inchiodata su uno zero a zero che penalizza la squadra del CR Lazio. Il Direttore di gara chiama un minuto alla fine dell’incontro, che si sta avviando verso una conclusione che spegnerebbe anche le ultime speranze dell’Umbria di raggiungere le semifinali, contando su un esito positivo della scontro dell’ultima giornata tra Puglia e Lombardia. Palla inattiva della Lombardia che schizza in mezzo all’area laziale e trova, con un rimpallo maligno la zampata del pivot umbro che la mette in fondo al sacco mentre mancano solo 8” al fischio finale. Esultanza della panchina umbra e giocatori laziali che allargano sconsolati le braccia per l’ennesima beffa.

“Incredibile – dice il Tecnico Michele Fierravanti – in tutta la mia carriera sportiva non ho mai assistito ad una sequenza sfortunata come questa! Non posso rimproverare nella ai ragazzi che hanno dato tutto durante le gare e hanno formato un gruppo meraviglioso che ha affrontato con entusiasmo questa avventura. Abbiamo espresso, a detta di tutti, il migliore gioco del girone, affrontando lealmente e a viso aperto gli avversari. Abbiamo ricevuto i complimenti di avversari e direttori di gara. Ma, inspiegabilmente, ci troviamo a zero punti, all’ultimo posto in classifica. I nostri tifosi, scherzando, ci hanno consigliato di fare un tour al Divino Amore per una benedizione speciale … “

“ Usciamo dal Torneo con grande dispiacere sportivo – commenta il Dirigente Accompagnatore Marco Giustinelli – ma con la soddisfazione di aver creato in pochissimo tempo un gruppo affiatato e che gioca un calcio piacevole e aggressivo, basato su quei principi di impegno e lealtà sportiva alla base delle indicazioni del Presidente Zarelli. I ragazzi hanno fatto un grande Torneo, ma abbiamo pagato dazio ad una serie di episodi che ci hanno penalizzato oltre i nostri demeriti. Domani, nello scontro con il Molise, che oggi ha messo in difficoltà la Puglia, ce la metteremo tutta per non terminare questa avventura come la cenerentola del Girone. I ragazzi sono determinati a conquistare i tre punti.”

domenica 28 marzo 2010

Esordio amaro per la Rappresentativa di Fierravanti e Colantonio

Partenza in salita per i ragazzi di Fierravanti nel Torneo delle Regioni 2010. Grintosi, determinati e ben disposti in campo, i calciatori della Rappresentativa del Lazio incassano una sconfitta inaspettata con tre minuti finali di follia, dopo aver condotto costantemente la partita e rischiato in più occasioni di chiudere definitivamente il match contro una Lombardia ben disposta in difesa che affidava alle ripartenze le proprie velleità di successo.

Primo tempo che vedeva il Lazio in vantaggio con una bella rete di Covelluzzi e squadra in avanti a cercare la rete del raddoppio.

Ma è la Lombardia che su un ribaltamento di fronte, riesce, nell’unico tiro nello specchio della porta nella prima frazione di gioco, a raggiungere un pareggio che risulta decisamente stretto alla squadra laziale.

Secondo tempo fotocopia del primo. Lazio che fa la partita e Lombardia chiusa in difesa. Estremo difensore lombardo sugli scudi per tutta la ripresa, che sfoggia interventi a ripetizione che impediscono la rete del meritato vantaggio laziale, fino a quando Colelli con una fiondata rasoterra buca difesa e portiere e porta in vantaggio il Lazio.

I Lombardi accusano il contraccolpo e rischiano in più di una occasione di prendere il goal che chiuderebbe la partita. Ma quando ormai la gara si avviava alla sua naturale conclusione, con il Lazio che controlla e la Lombardia sulle gambe che rinuncia anche alla mossa del portiere in movimento, avviene l’incredibile. Filippini, fino a quel momento impeccabile, sbaglia un comodo rilancio mettendo la palla sui piedi del pivot avversario che mette in rete nonostante il disperato tentativo di salvataggio del portiere della Mirafin. Mancano una manciata di minuti al triplice fischio del direttore di gara e il Lazio raccoglie le ultime energie per recuperare una partita che sta incredibilmente sfuggendogli di mano. Ma quando mancano solo tre giri di lancette al termine, in mischia la Lombardia pesca il jolly: su una parata di Filippini, un giocatore lombardo colpisce la palla che ai più sembra saldamente bloccata dal portiere e la mettono in rete. I laziale si aspettano la punizione per carica sul portiere, ma l’arbitro, tra lo stupore generale indica il cerchio di centrocampo. Tripudio lombardo e disperazione laziale.

Partita incredibile – commenta il tecnico Livio Colantonio – abbiamo dominato per cinquantacinque minuti e usciamo sconfitti. Adesso le chance di raggiungere la semifinale sono legate ad una doppia vittoria con Puglia e Umbria e, ovviamente, al successo nell’ultima giornata con il Molise, che è uscito nettamente sconfitto nel confronto con i padroni di casa umbri nell’altra gara della mattinata. Non ci possiamo permettere ulteriori passi falsi. I ragazzi – prosegue il tecnico laziale – stanno dimostrando un eccellente reazione e confidiamo sul turno di riposo per preparare al meglio il confronto con la forte formazione pugliese”.

Domani infatti a Nocera Umbra scontro decisivo con la Puglia che questa mattina ha battuto i padroni di casa dell'Umbria per 5 a 2, dimostrando di essere la squadra più forte del girone.

domenica 21 marzo 2010

IL LAZIO STACCA IL BIGLIETTO PER "UMBRIA 2010"




La Campania a lezione dalla “Maestra” Cinzia Benvenuti.Capolavoro tattico da parte del CT della Rappresentativa del CR Lazio, che regola la Campania ad Avellino, nel return match delle qualificazioni al Torneo delle Regioni, con un 4 a 2 che lascia poco spazio a commenti e considerazioni di sorta.Forti del 5 a 1 dell’andata, le laziali scendono nel capoluogo irpino per strappare il biglietto di Umbria 2010.La Campania recupera il portiere titolare e scende in campo con la grinta e la determinazione per cercare di realizzare l’impresa impossibile di ribaltare la sonora cinquina dell’andata.Ma contro questo Lazio non ce ne è per nessuno e le ragazze di Benvenuti sfoggiano un primo tempo perfetto e, nonostante l’ottimo estremo difensore campano che in più di una occasione salva la propria rete, D’Icecco prima e Astegiano poi, fissano il risultato del primo tempo sul 2 a 0 che spegne definitivamente le residue speranze di qualificazione delle gialle campane.Il secondo tempo si apre con la Campania che tenta almeno di salvare la bandiera partendo a testa bassa, con il portiere di movimento in cerca della superiorità numerica.
Il Lazio, da parte sua, con la qualificazione saldamente in tasca ( servirebbero, a questo punto, sette gol alla Campania per ribaltare il risultato ) fa tirare il fiato al “cinque” base e dà spazio a tutte le ragazze della panchina. La campane approfittano della fase di assestamento e accorciano le distanze con un tiro dagli otto metri.
A questo punto, complice anche una non felicissima giornata dei Direttori di gara, la gara si incattivisce, con le padrone di casa che non ci stanno a perdere anche la sfida in casa e le laziali che vogliono la vittoria ad ogni costo. Una super Pomposelli delizia la platea con un paio di giocate da cineteca e la Paola Astegiano mette alle spalle dell’estremo difensore campano la rete della tranquillità.
Ma le emozioni non sono finite. Doppia ammonizione a Claudia Testa che lascia il Lazio in quattro e nel periodo in inferiorità numerica la bianco celesti prendono la rete del 3 a 2 che riaccende le speranze della Campania di raggiungere almeno il pareggio.
Ma su di un disimpegno maldestro del portiere avversario, la Verzelli chiude definitivamente la questione fissando sul 4 a 2 il risultato finale.
Presente in tribuna il Presidente Melchiorre Zarelli che ha seguito l’incontro a fianco del Vice Presidente del Comitato Regionale Campano, a conferma degli ottimi rapporti che legano i due Comitati regionali.
Lazio sugli scudi che si presenta al Torneo delle Regioni come una delle formazioni candidate ad essere protagoniste e Campania fuori a causa di un regolamento che non premia una delle formazioni comunque più competitive del panorama del calcio a cinque femminile nazionale.

giovedì 18 marzo 2010

FEMMINILE:DOMENICA IL VERDETTO

Domenica pomeriggio ad Avellino, una tra Lazio e Campania staccherà il biglietto per Umbria 2010. Forti del 5 a 1 dell'andata le ragazze di Cinzia Benvenuti, cercheranno di ripetere la prestazione di Colleferro, quando, con un primo tempo da manuale hanno rifilato la cinquina alla compagine campana.
Una gara tutta da giocare - nonostante la tranquillità palesata dal Delegato Regionale Pietro Colantuoni - che, purtroppo escluderà dal Torneo delle Regioni una delle, sulla carta almeno, potenziali candidate alla vittoria finale.
" E' un vero peccato - conferma Marco Giustinelli, Responsabile delle Rappresentative di calcio a Cinque - che una delle due non abbia la possibilità di giocarsi il massimo Trofeo a livello nazionale per squadre Rappresentative. Quello che quindici giorni fa hanno fatto vedere in campo le due squadre lascierà comunque agli appassionati del calcio a cinque l'amaro in bocca. Una formula, quella scelta dalla Lega, che premia l'aspetto economico ( infatti gli scontri sono tra regioni attigue ) a discapito del rispetto dei reali valori tradizionalmente dimostrati dalle Regioni partecipanti. In tempo di crisi economica - sorride il Dirigente laziale - ogni forma di contrazione dei costi è la benvenuta, ma, personalmente, ritengo che dal punto di vista sportivo il criterio basato sulle teste di serie sarebbe sicuramente stato più equo."
In bocca al lupo quindi alle biancazzurre laziali e ... bottiglia ben nascosta in frigo, in attesa dei tre fischi finali!

domenica 7 marzo 2010

LA RAPPRESENTATIVA FEMMINILE DI CINZIA BENVENUTI BATTE UNA BUONA CAMPANIA



Al Lazio il primo round del match di spareggio per l’accesso alla fase finale del Torneo delle Regioni 2010. Le ragazze di Cinzia Benvenuti regolano le colleghe della Campania con un 5 a 1 che lascia ben sperare per la gara di ritorno che si giocherà tra quindici giorni in terra campana, probabilmente ad Avellino.Gara dai due volti. Primo tempo saldamente in mano del Lazio che alla prima azione di gioco con Cinzia Sebastiani sblocca il risultato e, mentre le ragazze in casacca gialla sono ancora frastornate dall’avvio fulminante delle laziali, il Lazio porta a due le reti di vantaggio con Paola Asteggiano.La gara quindi si assesta, con la Campania che cerca di alzare il baricentro del gioco e il Lazio pronto a sfruttare le ripartenze. Nella parte centrale dell’incontro sale in cattedra l’estremo difensore laziale. Con tre interventi strepitosi la Martone chiude la porta alle avanti campane, negando il meritato punto.Appena la Campania allenta un po’ il ritmo, complice la fatica, il Lazio colpisce per altre due volte, Con Asteggiano prima e con Olmetti poi, sfruttando il momento di calo fisico delle avversarie. Si va quindi negli spogliatoi sul 4 a 0 e sembra che ormai la gara non abbia più nulla da dire.La ripresa inizia però con le campane determinate a riaprire il discorso qualificazione e dopo una manciata di minuti il portiere laziale è superato da un preciso diagonale che si insacca in fondo alla rete.
Separate solo da tre punti,le campane ci credono e si buttano alla ricerca della segnatura che riaprirebbe concretamente i giochi in chiave qualificazione.
Pressing altissimo su portatore di palla avversario e molto fisico sono le armi che la panchina campana si gioca per riagguantare un risultato che lasci aperte le porte della speranza nel match di ritorno. Sull’altro fronte Cinzia predica calma e sangue freddo e le sue ragazze ribattono colpo su colpo le azioni delle avversarie, chiudendo tutte le vie verso la porta di Martone.
Gara che sembra avviarsi alla conclusione sul punteggio di 4 a 1, quando con un guizzo da campione, capitan Sebastiani si invola sulla destra e da posizione impossibile spara un missile in diagonale dal basso verso l’alto che si infila tra palo e portiere avversario, riportando a quattro le reti di vantaggio sulle avversarie.
“Un quinto goal importantissimo – profetizza il tecnico Massimiliano Catania – che sarà preziosissimo nella gara di ritorno. Ce lo sapremo ridire tra quindici giorni.”
La “Maestra” Cinzia Benvenuti si dice soddisfatta, ma predica umiltà e concentrazione per la gara di ritorno: “Una bella vittoria, risultato di una bella gara, emozionante e giocata bene da tutte e due le parti, nonostante il risultato. La Campania era preventivabile che non avrebbe svolto il ruolo di vittima sacrificale, e lo ha dimostrato sul campo. Debbo fare i complimenti alle mie ragazze. Nonostante avessero nelle gambe la giornata di campionato giocata meno di 24 ore prima, ce l’hanno messa veramente tutte. Uno spirito di sacrificio e un entusiasmo dal quale molti protagonisti dello sport avrebbero da imparare. Adesso ci aspetta il ritorno – prosegue Cinzia – e non sarà facile confermare quanto di buono abbiamo fatto vedere stasera a Colleferro. La Campania recupererà due elementi importanti, tra cui il portiere titolare, e cercherà di ribaltare il risultato. Per ora fatemi godere la mia prima vittoria da Commissario Tecnico. Da domani mattina cominceremo a preparare la partita di ritorno.”
“Abbiamo una grande squadra e un grande Commissario Tecnico – dichiara Pietro Colantuoni, delegato Regionale per il Calcio a Cinque, che poco prima dell’inizio della gara aveva accompagnato il Presidente Melchiorre Zarelli a salutare la squadra – una vittoria netta, che conferma la supremazia di questa squadra. Per il ritorno sono più che fiducioso. Con queste ragazze e con quattro reti di vantaggio il Torneo delle Regioni è veramente dietro l’angolo.”